mercoledì 29 febbraio 2012

BACCALA' ALLA VICENTINA ... A MODO MIO

Incuriosita ed invogliata a provare questa ricetta mi sono fatta "rapire" da questo sito www.baccalaallavicentina.it 

Il termine confraternita mi ha rimandato istintivamente a quelle americane che si vedevano nei film e telefilm, avete presente quelle studentesche e collegiali, le cheerleaders ecc...? che ben poco hanno a che vedere con il cibo ...

Ne esistono diverse in Italia, quella del bacalà, quella del gorgonzola, del bollito misto e sembrano delle vere e proprie "istituzioni" che conservano (rigidamente!) e tramandano nel tempo la storia, la tipicità e l'autenticità del prodotto  e/o della ricetta del territorio! Se gli intenti sono proprio questi ben vengano e felice di scoprirle!!
 
Non me ne voglia quindi la venerabile confraternita del bacalà alla vicentina ma ho dovuto apportare qualche piccola e leggera variazione alla ricetta originale, il risultato è stato comunque eccellente!


Considerando i tempi lunghi di preparazione e di cottura, consiglio viviamente a chi non ha tanto tempo, come me, di dedicarsi a questa ricetta nel week end!



Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr baccalà sotto sale
  • 150 gr cipolle bianche
  • 100 ml olio evo
  • 2 alici sotto'olio (io Filetti di Alici di Cetara Terra di Sapori)
  • 200 ml di latte
  • farina qb per impanare
  • 20 gr parmigiano grattuggiato
  • un ciuffo di prezzemolo 
  • sale e pepe
 per la polenta:

  • 250 gr farina di granoturco bramata bianca per polenta ( io Moretti
  • 1 litro di acqua 
  • 1/2 cucchiaio sale grosso

Ammollare il baccalà in un contenitore piento d'acqua per circa 36/48 ore cambiando l'acqua ogni 6 ore.

Mondare ed affettare le cipolle. Rosolarle in un tegame con 4 cucchiai d'olio evo, unire le alici e in ultimo il prezzemolo precedentemente tritato. Prelevare una parte del soffritto.

Tagliare il baccalà a pezzetti, infarinarlo e disporlo nel tegame del soffritto irrorandolo anche con quello tenuto precedentemente da parte.

Ricoprire il baccalà con il il latte, il parmigiano, il sale, il pepe e il restante olio evo  e cuocere a fuoco molto lento per circa 2 ore e 30 minuti senza mai mescolare e scuotendo ogni tanto il tegame perchè non si attacchi.

Nel frattempo preparare la polenta: portare a bollore l'acqua, salare e versare la farina. Continuare a mescolare seguendo i tempi di cottura indicati.

Stendere la polenta su di un vassoio e lasciarla raffreddare. Tagliarla a piccoli tocchetti e scaldarla sotto il grill del forno.

Servire il baccalà preparato con la polenta calda e grigliata!

venerdì 24 febbraio 2012

ANTIPASTO CON IL PANETTONE

Mi ha sempre affascinato l'utilizzo in cucina di questo dolce nazional popolare che andasse un pò al di là delle classiche ricette natalizie.
Anche quest'anno il web, la tv e le riviste di cucina mi hanno offerto molti spunti (guargate un pò questo curiosissimo risotto al panettone di Tery che è archiviato nella copiosa e gremita cartella delle Ricette da provare!)

Ho provato quindi a cimentarmi in una piccola e semplice preparazione un pò alternativa ispirandomi ad un servizio andato in onda per Gusto del Tg5

ecco le Bruschette di panettone con peperoni e alici





Ingredienti per 4 persone :
 (2 bruschettine a testa)

Ricavare dalle fettine di panettone 8 piccole bruschettine da tostare in forno a 160° per 10/12 minuti circa finchè non saranno quasi biscottate.
Nel frattempo pulire i peperoni, tagliarli a piccoli pezzettini e saltarli in padella con un cucchiaio d'olio, sale e pepe per circa 10 minuti a fuoco vivace.
Una volta sfornate le bruschettine di panettone, farcirle con i peperoni ed un filetto di alici arrotolato.
Servire tiepido.



lunedì 20 febbraio 2012

IN GIRO PER IL MONDO .... MA LA PASTA SEMPRE E SOLO IN ITALIA!

Ieri ho fatto il giro del mondo in mezza giornata! Come? Sono andata al BIT e come sempre ho dato libero sfogo alla mia fantasia, stand by stand (senza esclusione alcuna) ho riempito il trolley di cataloghi di ogni parte del mondo da sfogliare dettagliatamente e per programmare un ipotetico viaggio .... tanto così non mi costa nulla!

Lo sapevate che in Uganda ci sono ancora pochissime colonie di gorilla, e se si indossano delle scarpe bianche ed hai la fortuna di incontrarli  le mamme gorilla ti permettono di accarezzare i loro cuccioli??!! Questa è la cosa più strana che ho sentito ieri quando appunto mi sono fermata allo stand dell'Uganda!

Tornati dal mondo abbiamo fatto anche un bel giro d'Italia e mi sono trattenuta molto in Toscana, per la quale conservo tanti bei ricordi e che rivisito sempre con piacere!

A tal proposito oggi vi presento proprio un'azienda toscana con la quale ho avuto il piacere di intraprendere una nuova collaborazione: Agribontà
L'azienda commercalizza prodotti agroalimentari tipici toscani, prodotti che seleziona accuratamente da piccole aziende artigiane, spesso a conduzione familiare molto legate alla cultura agricola ed alimentare del territorio di appartenenza.




Ingredienti (per 4 persone):


Sbollentare per circa 10 minuti le cime del broccolo.
Scaldare l'olio in una padella e unirvi la salsiccia sminuzzata e non appena si sarà colorita unirvi anche le cimette di broccolo precedentemente scolate.
Salare e pepare qb.
Cuocere il sughetto per circa 15 minuti aggiungendo all'occorrenza dell'acqua di cottura della pasta.
Cuocere la pasta in acqua bollente secondo i tempi indicati sulla confezione, scolarla e condirla con il sugo di salsiccia e broccoli.
Versare il tutto in una terrina da forno, cospargere con la besciamella e parmigiano e fare gratinare la pasta in forno per pochi minuti e servire.

Ecco cosa mi è stato recapitato dall'azienda Agribontà, tre prodotti tipici toscani di alta qualità:



  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA “PODERE MARRAZZANO” Olio Extravergine di Oliva prodotto sulle colline intorno a Serravalle Pistoiese. Un olio extravergine di oliva di ottima qualità, dal colore verde limpido, odore fruttato accompagnato da sentore di mandorla e carciofo e un sapore delicatamente fruttato con percezione finale di piccante.
  • FAGIOLO CANNELLINO DI SAN GINESE fanno parte di una selezione di legumi tipici della lucchesia, la cui tradizione produttiva è pluricentenaria. Molti di questi fagioli sono stati riscoperti e riportati in produzione varietà quasi dimenticate o perdute, ma di qualità eccellente. I fagioli tipici lucchesi son tutti frutto di uno grande lavoro di “riscoperta” e si differenziano da quelli più comuni o coltivati altrove per la loro delicatezza. Queste caratteristiche sono dovute alle particolarità ambientali di coltivazione , con climi  e terreni freschi e di medio impasto, quasi sciolti. Tali fattori e le tecniche colturali tradizionali, determinano un ottima qualità rilevabile, tra l’altro, dalla morbidezza della pasta, la minor presenza di buccia.  si consiglia di accompagnarlo con erbe aromatiche come, timo, pepolino ed erba cipollina o carni bianche e pesce. Può essere degustato in purezza semplicemente bollito, o accompagnato ad ortaggi freschi. Ottimo in purea da abbinare a verdure in salse per condire la pasta fresca. Lessato può essere condito con olio dal fruttato molto intenso e con toni di amaro e piccante abbastanza decisi.
  •  RIGATONI Pasta prodotta con semola  100% di grano duro NAZIONALE italiana e acqua, senza altri aromi, la trafilatura è a bronzo e el'essiccazione avviene a bassa temperatura. Per un prodotto artigianale al 100% e di altissima qualità. Cottura 6 minuti in abbondante acqua salata.





giovedì 16 febbraio 2012

Risotto alla Venere con calamaretti, pesto di broccoli e datterini confit

Quando ho letto il post del contest di Marjlou non avevo alcun dubbio sul libro al quale volevo ispirarmi per la ricetta del contest.
Un libro che ancora non avevo ma che sapevo sarei andata ad acquistare presto! (infatti proprio l'altro giorno ero alla sua presentazione a Milano!)
Un libro che stavo aspettando da un pò e che sapevo mi avrebbe regalato un sacco di emozioni e non a caso si intitola "Cuoco per emozione" di Spyros, il primo vincitore di MasterChef Italia!

Mi ha appassionato sin da subito, un impiegato (come me!) che si è messo in gioco in questa grande avventura e che è emerso piano piano con lealtà e simpatia!

Ed ecco la ricetta che ho scelto per il contest "The Foodbook - il libro è servito" di Polvere di Peperoncino in collaborazione con  Bibliotecha Culinaria

Risotto della Venere con calamaretti, pesto di broccoli e datterini confit




E' una ricetta di media difficoltà e richiede un pò di tempo per la preparazione ma ne vale veramente la pena.
Ho rispettato tutti gli ingredienti che la ricetta prevede con la sola eccezione del riso venere: nel libro è previsto l'utilizzo del riso venere parboiled mentre io ho utilizzato il riso venere classico che richiede 35/40 minuti di cottura e per questa ragione ho leggermente differenziato, rispetto alla ricetta originale, la modalità di cottura del riso.
Ingredienti per 4 persone:

  • 200 gr Riso Venere (io Gli Aironi)
  • 300 gr calamaretti piccoli
  • 1 lt brodo di pesce
  • 200 gr pomodorini datterini
  • 1 broccolo (io quello romano)
  • 50 gr burro
  • 50 gr parmigiano grattuggiato
  • 25 gr pinoli
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d'aglio
  • 6 foglie di basilico
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere vino bianco secco
  • 1 pizzico di zucchero
  • sale e pepe

Preparare i pomodorini confit: lavare e tagliare i datterini a metà, disporli, con il taglio verso l'alto, sulla teglia rivestita con la carta da forno e condire con olio, sale, pepe, zucchero ed uno spicchio d'aglio schiacciato.
Infornare a 80° per un'ora e mezza.

Per il prodo di pesce: mettere in una pentola gli scarti (teste e lische) di un pesce (io ho utilizzato teste di gamberi rossi e lische e testa di un pesce sciabola) con sedano, carota e cipolla e sale. Coprire e cuocere per almeno 30 minuti dal bollore. Eliminare eventuale schiuma che si forma e filtrare prima di utilizzare.

Per il pesto di broccoli: lavare il broccolo e cuocere solo i fiori in acqua salata bollente per 10 minuti. Togliere dal fuoco ed immergerli in acqua e ghiaccio per 5/10 minuti fino a farli raffreddare.
Frullare i broccoli con i pinoli, il basilico, uno spicchio di aglio piccolo, un pò di sale e olio e formare un composto cremoso.

Per il risotto, portare a bollore un litro di aqua e cuocere il riso venere per 25 minuti. (questa primo procedimento di cottura non è indicato nella ricetta originale)
Scolare il riso e proseguire la cottura come un normale risotto: imbiondire lo scalogno tagliato a cubetti con una noce di burro, tostare il riso, sfumarlo con il vino bianco e lasciare evaporare. Cuocere il riso a fuoco medio aggiungendo poco alla volta il brodo di pesce e mescolando in continuazione.
A cottura ultimata, spegnere il fuoco e mantecare con il parmigiano ed il resto del burro.
Lasciare riposare il riso per 5 minuti.

Per i calamaretti: pulirli eliminando la testa e i ciuffi. Portare ad ebollizione dell'acqua salata, spegnere il fuoco ed immergervi i calamaretti tagliati a striscioline. Lasciarli nell'acqua 3 minuti e scolarli.

Distribuire il riso al cento del piatto, apporgiarvi i pomodorini confit, le striscioline di calamari e guarnire con il pesto precedentemente riscaldato a bagnomaria.

Un piatto davvero eccellente e che rifarò con piacere per stupire anche i miei ospiti.

Con questa ricetta partecipo al contest "The Foodbook - il libro è servito" di Polvere di Peperoncino in collaborazione con  Bibliotecha Culinaria







il momento della dedica e autografo!







martedì 14 febbraio 2012

UNA CENA A FORMA DI CUORE

Ebbene si, sono riuscita anche io a farmi contagiare da tutto questo romanticismo che circola in rete in questo periodo e così questa sera ho creato questo piccolo menu tutto a forma di cuore per una cenetta romantica!

Abbiamo iniziato con questo antipastino "Millefoglie con salmone"



 
Ingredienti per 2 persone:

  • 1 foglio di pasta sfoglia
  • 100 gr di salmone affumicato
  • 1 vasetto di yogurt greco
  • 1 limone
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 uovo
  • finocchietto selvatico
  • semi di sesamo
  • erba cipollina
  • pepe nero macinato (io Tec Al) 

Marinare le fettine di salmone con il succo del limone (del quale terrete due cucchiai per lo yogurt greco), l'olio evo, il finocchietto ed un pò di pepe nero per circa 30 minuti.

Con l'aiuto di uno stampino a forma di cuore ricavare le forme dalla pasta sfoglia. 
Bucherellare i cuoricini con una forchetta e spennellare con l'uovo sbattuto. Alcuni di questi decorateli con dei semi di sesamo o di papavero.
Cuocere in forno caldo 180° per circa 10/12 minuti.

Versare lo yogurt in una ciotolina, unire due cucchiai di succo di limone, il pepe e l'erba cipollina  e mescolare per amalgamare bene il tutto.

Mettere alla base un cuoricino di pasta sfoglia, proseguire con una fetta di salmone marinato ed infine con un'altro cuoricino di pasta sfoglia. Accompagnare con la salsina di yougurt greco preparata in precedenza.


Abbiamo poi proseguito con questi semplici "Ravioli di magro a forma di cuore"




Ingredienti per 2 persone:

per la pasta all'uovo:

per il ripieno: 
  • 200 gr di spinaci lessati e scolati
  • 200 gr di ricotta fresca di pecora
  • noce moscata
  • sale e pepe
  • 100 gr parmigiano reggiano grattuggiato
per il condimento:
  • 80 gr burro
  • trito di spezie (salvia, rosmarino, maggiorana e timo)
  • 80 gr di nocciote tostate sbriciolate
  • parmigiano reggiano grattuggiato

Preparare la pasta all'uovo unendo la farina setacciata e le uova (la farina che ho utilizzato non richiedeva il settaccio perchè è già pronta per l'uso sgranata e morbida!).
Io ho impastato il tutto con il valido aiuto della mia mitica planetaria !
Lasciare riposare l'impasto per circa 30 minuti.

Nel frattempo preparare il ripieno per i ravioli. Sminuzzare gli spinaci, porli in una bacinella ed unire la ricotta, il parmigiano grattuggiato, la noce moscata il sale ed il pepe e mescolare bene gli ingredienti.

Trascorsi i 30 minuti del riposo della pasta, tirarla sottile o con l'apposita macchinetta tirapasta o con il mattarello (come ho fatto io ) sino a quando diventerà sottilissima.
Partendo dal basso ponete delle palline di ripieno ben distanziate sulla pasta fino ad arrivare alla metà della pasta stesa.  A questo punto con l'altra metà ricoprite tutte le palline di ripieno che avete ricavato e sciacciatela bene intorno per fare fuoriuscire tutta l'aria.
Con l'aiuto di uno stampino a forma di cuore ricavare le forme di cuore per ogni pallina di ripieno che avete formato. 
Una volta ricavato il tortello con l'aiuto di una forchetta pigiate lungo tutto il bordo per fare in modo che non si aprino in cottura.

Mettere a bollire dell'acqua, salarla e cuocervi i tortelli per 6/7 minuti.

Nel frattempo sciogliere in un padellino il burro con il trito di spezie, le nocciole ed il pepe.

Scolare i tortelli e condirli con il burro e parmigiano grattuggiato.





E il dolce?! Lo tengo per l'anno prossimo!
Con tutte queste dolcezze e smancerie la glicemia è salita alle stelle!


giovedì 9 febbraio 2012

CREME BRULEE DI ZUCCA CON FONDUTA E TARTUFO

Buongiorno a tutti!

oggi vi lascio questa ricettina pensata e creata improvvisamente questa sera in cui, nonostante il mio malessere fisico, ero particolarmente ispirata e che ha soddisfatto e piacevolmente stupito anche il più scettico dei miei commensali !




Ingredienti per due cocottine:

per la creme brulée:
  • 250 gr zucca
  • 1 uovo
  • 80 gr parmigiano grattuggiato
  • 1/2 bicchiere di latte
  • sale 
  • pepe
  • un pizzico di cannella
  • un pizzico di noce moscata
  • zucchero di canna  qb per caramellare
per la fonduta:
  • 150 gr di fontina
  • 1 bicchiere di latte
  • 80  gr parmigiano reggiano
  • olio tartufato
  • crostini di pane tostato

Pulire la zucca, tagliarla a piccoli pezzi e cuocerla a vapore per circa 15 minuti.
Passarla nel mixer fino a renderla una purea e metterla in una bacinella.
Unire l'uovo, il parmigiano, il latte, sale, pepe, un pizzico di cannella ed un pizzico di noce moscata e mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versare il composto nelle apposite cocottine in ceramica e cuocere in forno a bagnomaria a 160° per circa 45 minuti.
Togliere dal forno e cospargere la crema con lo zucchero di canna ( 1 cucchiaino e 1/2) e con l'aiuto del cannello caramellare lo zucchero.
 





Accompagnare la creme brulèe di zucca con la fonduta che si ottiene sciogliendo la fontina, tagliata a piccoli pezzi, con il latte ed il parmigiano.
Quando il formaggio sarà fuso versarlo in un piccolo contenitore e guarnire con dei crostini di pane tostato e un goccio di olio tartufato.





Con questa ricetta partecipo al contest di Debora "Creiamo con con lo zucchero"




lunedì 6 febbraio 2012

INSALATA DI RUCOLA E SURIMI

Buongiorno a tutti!

oggi vi presento una ricettina semplicissima che ormai è presente nella mia cucina da molto tempo.
E' una ricetta della mia carissima amica Angela che mi ha proposto in una delle sue copiose cenette prima ancora che nascessero le sue splendide bimbe, Irene & Chiara, che hanno 8 anni!
E da quella cena questa insalatina non l'ho più abbandonata!
Grazie Angy!




Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr rucola
  • 100 gr di surimi
  • olio evo
  • sale
  • aceto balsamico

Lavare la rucola e metterla in un'insalatiera.
Tagliare a striscioline i surimi ed unirli alla rucola.
Condire l'insalata con sale, olio e aceto balsamico a piacere.


Facile no??!!


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